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Gilgameš
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mwnaGilgameš (talvolta mwnqitalianizzato in mwngGhilgamesc,cite-ref-4[4]cite-ref-5[5] mwpwGhilgameshcite-ref-6[6]cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] o mwtaGilgamesh;cite-ref-9[9] mwuqmwugAFI: /ɡilɡaˈmɛʃ/ o /ˈɡilɡamɛʃ/; in mwvqsumero: mwvg𒉈𒂵𒈩, mwvwBilgames; in mwwaaccadico: mwwq𒄑𒂆𒈦, mwwgGilgameš) è una divinità o un eroe divinizzato del mwwwVicino Oriente antico, che si presenta su tre piani documentali:

1. come divino sovrano di mwxgUruk nella mwxwlista reale sumerica, composta in mwyalingua sumerica;
2. come divinità delle religioni mesopotamiche in diversi inni e iscrizioni, composti sia in lingua sumerica sia in lingua accadica;
3. come personaggio principale di alcune epopee religiose mesopotamiche composte sia in lingua sumerica sia in lingua accadica, e anche in altre lingue del Vicino Oriente antico.

Le sue vicende, in particolar modo, sono narrate nel primo poema epico della mwzastoria dell'umanità giunto a noi, in seguito denominato mwzqmwzgEpopea di Gilgameš. Si tratta di un'epopea babilonese il cui nucleo principale risale ad antichi racconti mitologici sumeri che vennero rielaborati e trascritti successivamente in ambiente semitico. La prima struttura dellmwzw'mwaaEpopea, pervenutaci in frammenti, appartiene quindi alla mwaqletteratura sumerica, mentre la versione più completa sinora nota venne incisa in lingua accadica su dodici tavole di mwagargilla che furono rinvenute tra i resti della mwawbiblioteca reale nel palazzo del re mwbaAssurbanipal a mwbqNinive, capitale dell'mwbgimpero assiro; questa redazione tarda del mito, pubblicata in italiano col nome de mwbwmwcaL'epopea di Gilgameš, è stata attribuita allo scriba ed esorcista mwcqcassita mwcgSîn-lēqi-unninni e risale presumibilmente al mwcwXII secolo a.C. e comunque anteriormente all'mwdaVIII secolo a.C.cite-ref-10[10]

Per quanto attiene alla storicità o meno della figura di Gilgameš, diversi studiosi hanno concluso che Gilgameš fosse un personaggio storico, ovvero un re, divinizzato in epoca successivacite-ref-11[11]cite-ref-12[12]. mwggGiovanni Pettinato giunge a un'opposta conclusione ritenendo Gilgameš un personaggio non storico, quindi una divinità della mitologia sumerica inserita nelle liste reali sumeriche e da qui entrato nelle tradizioni religiose semitichecite-ref-13[13].

Contents

Note

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Nomi di Gilgameš

Il più antico testimone giunto a noi che riporta il nome di Gilgameš è la mwiglista degli dei, rinvenuta a Fāra (mwiwŠurrupak), redatta in mwjalingua sumerica e risalente al mwjq2500 a.C., ove egli è attestato come mwjgdGIŠ:BIL:PAP.ga.mes. Quindi, per convenzione, esso viene reso dalla lingua sumerica come Bilgamescite-ref-14[14] (mwkwgiš-bilmwla2-ga-mes, in cuneiforme: mwlq𒄑𒉈𒂵𒈩cite-ref-15[15]).

Il nome Gilgameš proviene invece dall'mwmwaccadico (in medio e neo accadico: mwnamwnqdgi-il-ga-⌈meš⌉; cuneiforme: DA TERMINARE {{Cuneiforme|𒀸𒈦𒄑𒈦}} mwng; anche mwoqgiš-bil, mwoggis-gín-maš, mwowgis-bíl-ga, mwpagiš-bíl, mwpqgiš-bíl-gín-mes).

In altre lingue Gilgameš viene reso: in mwpwelamitico, mwqagiš-ga-meš; in mwqqittita, mwqggis-gím-maš; nel mwqwḫurrita, mwragal-ga-mi-šu-ul.cite-ref-16[16]

Gilgameš: re "divinizzato" o dio "umanizzato"

Nella più antica attestazione del nome di Gilgameš/Bilgames, l'elenco della Lista degli dèi rinvenuta a Fāra risalente al periodo protodinastico, quindi al mwsw2600/2450 a.C., questi viene caratterizzato come essere "divino".

In diverse iscrizioni, come nelle epopee, Gilgameš è indicato come figlio della dea mwtgNinsun.

Nell'inno di lamentazione per la morte del re mwuaUr-Nammu (fondatore della mwuqterza dinastia di Ur) viene indicato come divinità infera.

Nella letteratura religiosa in lingua accadica, e quindi assira e babilonese, Gilgameš è sempre considerato una divinità degli Inferi.

Anche nelle più antiche epopee sumeriche il nome di Gilgameš è sempre accompagnato dal mwvadeterminativo divino mwvqd (cuneiforme sumerico, antico accadico e antico babilonese: ; cuneiforme medio e neo babilonese, medio e neo assiro e ittita: ) che indica il dio: mwwamwwqdgiš-bilmwwg2-ga-mescite-ref-thorkild-jacobsen-1939-p-88-17-0[17], mwxwmwyadgi-il-ga-meš.

Nelle epopee Gilgameš è indicato come figlio della dea Ninsun e del dio mwygLugalbanda; se è considerato per due terzi un dio e per un terzo un uomo lo si deve al fatto che per gli antichi abitanti della Mesopotamia Lugalbanda era un re divenuto dio.

Gilgameš, divinità e re di Uruk

Gilgameš re di Uruk nella lista reale sumerica

La mwzglista reale sumerica (sumerico: [nam]-lugal an-ta edmwzw3-demw0a3-a-ba; lett. "Quando la regalità discese dal cielo") è un testo in cuneiforme sumerico composto tra il 2100 e il 1800 a.C.cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]cite-ref-20[20] con la finalità di gettare le basi tradizionali e politiche dell'unificazione del territorio di mw3qSumer (Mesopotamia meridionale)cite-ref-21[21]. Questo testo si avvia con il principio di "regalità" che discende dal cielo per essere assegnata per la prima volta alla città sumera di mw4gEridu in cui resta per complessivi 64.800 anni, successivamente tale principio si trasferisce alla città di mw4wBad-Tibira per altri 108.000 anni, per poi discendere sulla città di mw5aLarak per ulteriori 28.800 anni, poi a mw5qSippar per 21.000 anni e infine a mw5gŠuruppak per 18.600 anni: 5 città, 8 re elencati nella lista, per complessivi 241.200 anni di regno, quando il dio mw5wEnlil scatena il mw6adiluvio universale distruggendo l'umanità. Il dio mw6qEnki, lo sappiamo da altre epopee mesopotamichecite-ref-22[22], salva tuttavia un uomo, il Noè sumerico: mw7gZiusudra (sumerico: Zi-umw7w4-sud-ra, lett. "Vita dei giorni prolungati"), figlio dell'ultimo re di Šuruppak Ubara-Tutu. La lista reale sumerica riprende così la sua elencazione:

«Il diluvio cancellò ogni cosa;

dopo che il diluvio ebbe cancellato ogni cosa,

quando la regalità scese dal cielo,

la regalità fu a Kiš.»

(Giovanni Pettinato, I Sumeri, Milano, Rizzoli, 2007, p. 86)

Nel prosieguo della lista viene citato "il divino Gilgameš" quinto re (dopo Meskiangašer, Enmenkar, il divino Lugalbanda e il divino Dumuzi) della I dinastia di Uruk.
Così il testo:

«Il divino Gilgameš

-suo padre è uno sconosciuto-

signore di Kullab,

regnò 126 anni;

Urlugal,

figlio di Gilgameš

regno 30 anni»

(Giovanni Pettinato, La Saga di Gilgameš, Milano, Mondadori, p. LXXIX)

Da notare che fin da questo documento sumerico il nome di Gilgameš è accompagnato dal determinativo (mw9gd) che indica il dio: mw9wmw-adgiš-bilmw-q2-ga-mescite-ref-thorkild-jacobsen-1939-p-88-17-1[17].

Interessante è un testo in sumerico, ma risalente al mw-wII secolo a.C. (quindi al tempo della mwaqadinastia seleucide), rinvenuto a Uruk. Questo testocite-ref-23[23] elenca i re antidiluviani con i rispettivi saggi, gli mwaqumwaqyapkallu (accadico; sumerico: mwaqcabgal), introducendo anche quelli post-diluviani:

«Dopo il diluvio, durante il regno di Enmekar, era apkallu

Nungalpiriggal

,

il quale fece scendere dal cielo nell'

Eanna

la dea Ištar.

Egli fece costruire la lira di bronzo,

le cui […] erano di lasplazzuli, lavorate con ferro battuto secondo l'arte di Ninagal

Egli introdusse nel […], l'abitazione di […] e depose la lira davanti ad

An

Durante il regno di Gilgameš era ummanu Sinleqiunnini»

(Giovanni Pettinato, Mitologia sumerica, versione mobi pos.8103/11434)

La figura degli mwaqoapkallu qui presente, riguarda dei "saggi" non umani e ittioformi che provengono dalle acque dell'abisso (sumerico: mwaqsabzu), luogo dove regna il dio della "saggezza" Enki (accadico: Ea), per insegnare agli uomini la civiltà. Significativo è che il primo "saggio" pienamente umano, quindi non mwaqwapkallu ma mwaq0ummanu, Sinleqiunnini (Sîn-lēqi-unninni), si manifesti con il re-divino Gilgameš.

Precedentemente un altro testo, sempre in sumerico ma rinvenuto a mwaq8Ninive e risalente al periodo neoassiro, aveva già trattato il tema degli mwaraapkallucite-ref-24[24].

Il re e dio ctonio Gilgameš in altre fonti mesopotamiche

Gilgameš, fin dalle fonti più antiche, è sempre presentato come un dio e come un dio viene invocato nelle preghiere.cite-ref-25[25]cite-ref-26[26]

• Il nome di Gilgameš è stato rinvenuto anche in un'iscrizione in lingua sumericacite-ref-giuseppe-furlani-p-123-4-27-0[27] nel tempio di Tummal risalente alla mwasuIII Dinastia di Ur. Qui Gilgameš è indicato come il costruttore del santuario (sumerico: mwasygu-bu-ra) di Enlil a mwascNippur (sumerico: mwasgNibru):

«Il divino Gilgamesh, colui che andò alla ricerca della pianta della vita,

ha costruito il santuario di Enlil»

(cit. in Giovanni Pettinato, I Sumeri, p. 139)

• Un tardo principe (sumerico: mwaswabba) di Uruk, Anangišdubba (Anam), figlio di Belšemea ai tempi del re Singāmil, afferma in un'iscrizione in lingua sumerica, di aver ricostruito le mura della città già opera del dio Giš-bíl-ga-mešcite-ref-giuseppe-furlani-p-123-4-27-1[27].
• Un'altra iscrizione, sempre sumerica, opera di mwatiUtuḫegal, re di Uruk dal 2041 al 2034 a.C., così riferisce di un discorso agli sconfitti mwatmGutei (mwatqGutiumcite-ref-28[28]):

«Enlil me lo (cioè Gutium) ha consegnato,la mia signora Inanna è il mio sostengo, Dumuzi, l

'

ama-ušumgal

del cielo ha pronunciato il mio destino, il dio Giš-bíl-ga-meš, figlio di Ninsun, quale protettore

maškim

mi è stato dato»

(cit. in Giuseppe Furlani, Miti babilonesi e assiri, p.124)

• In un inno, sempre in lingua sumerica, Gilgameš è indicato come "fratello maggiore" del re Ur-nammu (2028-2011 ca a.C.) di Ur (sumero: mwatwUrim, mwat0Uri) sempre indicato come "dio"cite-ref-giuseppe-furlani-p-123-4-27-2[27].

Le epopee di Gilgameš

Il testo dellmwauu'mwauymwaucEpopea di Gilgameš appartiene all'intera cultura mesopotamica, ovvero della mwaugMezzaluna Fertile, non solo quindi alle sue originarie culture sumerica e assiro-babilonese. Testimonianza di questo fatto è il rinvenimento in più lingue, oltre il sumerico e l'accadico, di versioni di questa epopea: dall'ittita, al ḫurrita, all'elamita. Questi rinvenimenti riguardano non solo l'antico territorio della Mesopotamia, ma anche l'mwaukAnatolia e l'area della mwauoSiria-mwausPalestina. Lmwauw'mwau0Epopea è da considerarsi il più importante dei testi mitologici babilonesi e assiri pervenuti fino a noi.

Esistono sei versioni conosciute di poemi che narrano le gesta di Gilgameš, re sumero di Uruk, nipote di Enmerkar e figlio di Lugalbanda. La versione più conosciuta, mwau8mwavaL'epopea di Gilgameš, è scritta in mwavebabilonese su delle tavolette d'argilla rinvenute a mwaviNinivecite-ref-29[29] e raccoglie tutti quegli scritti che hanno come oggetto le imprese del mitico re di Uruk.

Riassunto dell ' Epopea nella sua versione classica

Gilgameš è il re dispotico di Uruk, i cui sudditi si lamentano con gli dei, stanchi della sua lussuria sfrenata che lo porta a imporsi sulle donne della città. Gli dei ascoltano questa preghiera creando Enkidu, un uomo selvaggio destinato ad affrontare il re. Ma quando i due si impegnano in un combattimento, invece di uccidersi a vicenda, diventano amici e si imbarcano in pericolose avventure. Insieme uccidono il gigante mwavwHumbaba e il mwav0Toro celeste, mentre Gilgameš rifiuta l'amore della dea mwav4Ištar. Come punizione per questi atti di empietà, gli dei fanno morire Enkidu nel fiore degli anni.

Sconvolto dalla scomparsa del suo amico, Gilgameš parte alla ricerca dell'immortalità, che lo conduce ai confini del mondo, dove vivono il saggio mwawaUtnapishtim e sua moglie, gli unici sopravvissuti al mwawediluvio universale, ai quali gli dei hanno concesso il dono dell'immortalità. Tuttavia, Utnapishtim non può offrire a Gilgameš ciò che cerca. Sulla via del ritorno, seguendo le istruzioni di Utnapishtim, l'eroe trova una pianta che restituisce la giovinezza a chi la mangia; ma un serpente la ruba e Gilgameš torna a Uruk a mani vuote, convinto che l'immortalità sia appannaggio esclusivo degli dei.

Il nucleo romantico del poema risiede nel lutto di Gilgameš dopo la morte del suo amico. I critici lo considerano come la prima opera letteraria a sottolineare la mortalità umana in opposizione all'immortalità degli dei. Il poema include una versione della storia del diluvio universale.

Gilgameš nella cultura di massa

La figura di Gilgameš ha ispirato molte opere della mwawyletteratura, dell'mwawcarte, della mwawgmusica, come ha evidenziato lo studioso statunitense di letteratura comparata Theodore Ziolkowski nel suo libro mwawoGilgamesh Among Us: Modern Encounters With the Ancient Epic.cite-ref-30[30] È stato solo dopo la prima guerra mondiale che Gilgameš ha potuto raggiungere un vasto pubblico, ma è soprattutto dopo la seconda guerra mondiale che la sua antica mwaw8epopea è stata fonte di ispirazione per una varietà di mwaxaromanzi di genere, mwaxefumetti, mwaximusiche, mwaxmvideogiochi, mwaxqanime ecc.cite-ref-ziolkowski-31-0[31]

Note

cite-note-11. Enrico Ascalone, mwax8Mesopotamia, Milano, Electa, 2005, p. 15
cite-note-22. Cfr. Pietro Mander, mwaymLe religioni dell'antica Mesopotamia, p. 69.
cite-note-33. Enrico Ascalone, mwaycMesopotamia, Milano, Electa, 2005, p. 268.
cite-note-44. mwaysVincenzo M. Romano, mwaywmway0Discorsi sul Cristo (mway4mway8PDF), a cura di Giovanna Vitagliano, pp.mwaza 201, 281.
cite-note-55. mwazqPasquale Foresi, mwazumwazyDella nostra immagine e somiglianza, su mwazccittanuova.it, 10 novembre 1996.
cite-note-66. mwazsClaudio Saporetti, mwazwmwaz0Il Ghilgameš (mwaz4mwaz8PDF), Simonelli Editore, mwaaaISBNmwaae 88-86792-26-3.
cite-note-77. mwaaymwaacmwaagGhilgamesh, l’albero della vita, su mwaakagenda.unict.it, 6 marzo 2009.
cite-note-88. mwaa0Paolo Corticelli, mwaa4mwaa8Progressive sottrazioni di tempo, Armando Editore, 2007, p.mwaba 30.
cite-note-99. citereftreccani-gilgamesh-enciclopedia-italianamwabqGiuseppe Furlani, mwabumwabyGilgamesh, in mwabcmwabgEnciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933. mwabkURL consultato il 18 novembre 2022.
cite-note-1010. Giacomo Camuri, mwab0Gilgamesh, in mwab4Enciclopedia filosofica, vol. 5, Milano, Bompiani, 2005, p. 4740.
cite-note-1111. mwaci(mwacmmwacqEN) Giovanni Pettinato, mwacuEncyclopedia of Religion, vol. 5, New York, Macmillan, 2005, p.mwacy 3487. mwacg«Although the majority of scholars are convinced that the king of Uruk is a historical figure, Pettinato and others think that Gilgamesh did not exist in a historical sense, but is instead a god who has been made into a historical figure»
cite-note-1212. Giovanni Pettinato, mwacwI Sumeri, pp. 214 e sgg.
cite-note-1313. Cfr. anche mwadaLa Saga di Gilgameš 2004, p. LXXX.
cite-note-1414. Tuttavia: mwadq mwady«According to a long-standing Assyriological convention, the legendary ruler of Uruk had two names: Bilgames in Sumerian and Gilgameš in Akkadian.» mwadc(Gonzalo Rubio, mwadgReading Sumerian Names, II: Gilgameš in mwadkJournal of Cuneiform Studies vol. 64, 2012, 3-16) Gonzalo Rubio tuttavia conclude che «there are good reasons to read Gilgameš, instead of “Bilgames,” in Sumerian as well as in Akkadian» (cfr. mwadoOp. cit., p. 9).
cite-note-1515. Data la loro estrema varietà, l'utilizzo dei caratteri in cuneiforme in questa voce è sempre e solo a titolo meramente esemplificativo e illustrativo e corrisponde, prevalentemente, alla tipologia utilizzata in epoca Ur III e antico babilonese.
cite-note-1616. Per uno studio critico aggiornato sul nome di Gilgameš, e sulla sua storia, si rimanda all'opera di Andrew R. George, mwaeeThe Babylonian Gilgamesh Epic - Introduction, critical edition and cuneiform texts, vol. 1, Oxford, Oxford University Press, 2003, pp. 71 e sgg.
cite-note-thorkild-jacobsen-1939-p-88-1717. mwaec(mwaegmwaekEN) Thorkild Jacobsen, mwaeoThe Sumerian King List, in mwaesAssyriological Studies, vol.mwaew 11, University of Chicago Oriental Institute, University of Chicago Press, 1939, p.mwae0 88.
cite-note-1818. La sua redazione definitiva appartiene alla dinastia di Isin (1950 a.C.; cfr. Giovanni Pettinato, mwafeLa Saga di Gilgameš, Milano, Mondadori, p. LXXVIII)
cite-note-1919. Un'insuperata edizione di questa opera è di Thorkild Jacobsen, mwafuThe Sumerian King List, University of Chicago Oriental Institute, Assyriological Studies 11, University of Chicago Press, 1939.
cite-note-2020. Per la precisione arriva al re di Isin, Sin-magir (1827- 1817 a. C.).
cite-note-2121. Enrico Ascalone, mwafwMesopotamia, Milano, Electa, 2005, p.10.
cite-note-2222. A tal proposito, e per quanto attiene alla documentazione sumerica, disponiamo come testimonianza principale della tavoletta rinvenuta nel 1895 a Nippur e pubblicata nel 1914 (Cfr. Arno Poebel in mwagaHistorical and Grammatical Text 1, 1914).
cite-note-2323. Cfr. Giovanni Pettinato, mwagqMitologia sumerica, versione mobi pos.8103/11434.
cite-note-2424. La traduzione integrale di questo testo è in Giovanni Pettinato, mwaggMitologia sumerica, versione mobi pos.8082/11434.
cite-note-2525. mwagwGiuseppe Furlani, mwag0Miti babilonesi e assiri, p.mwag4 124. mwaha«Egli è una figura prettamente divina, il vicepresidente del tribunale, che nell'inferno giudica i defunti, e quindi sostituto di Šamaš.»
cite-note-2626. mwahuGiovanni Pettinato, mwahyLa Saga di Gilgameš, p.mwahc LXXXVII. mwahk«A parte le informazioni che potremmo definire di carattere storico, o pseudostorico, Gilgameš nella letteratura sia sumerica, sia assiro-babilonese, gode delle caratteristiche proprie della divinità.»
cite-note-giuseppe-furlani-p-123-4-2727. Giuseppe Furlani, mwaieMiti babilonesi e assiri, pp. 123-4.
cite-note-2828. Sumerico: mwaiugu-ti-um.
cite-note-2929. mwaikGiovanni Pettinato, mwaioI Sumeri, Milano, Bompiani, 2007, p.mwais 162.
cite-note-3030. mwajaTheodore Ziolkowski, mwajemwajiGilgamesh Among Us: Modern Encounters With the Ancient Epic, Cornell University Press, 2011, mwajmISBNmwajq 978-0-8014-5035-8.
cite-note-ziolkowski-3131. mwajk(mwajomwajsEN) Theodore Ziolkowski, mwajwmwaj0Gilgamesh: An Epic Obsession, su mwaj4berfrois.com, Berfrois, 1º novembre 2011. mwaj8URL consultato il 22 settembre 2016.

Bibliografia

Traduzione in lingua italiana delle epopee

• Giovanni Pettinato, (a cura di), mwakuLa Saga di Gilgameš, Milano, Mondadori, 2008 (prima edizione Miano, Rusconi, 1992).

Traslitterazione dal cuneiforme delle epopee

• mwakk(EN) Andrew R. George, mwakoThe Babylonian Gilgamesh Epic - Introduction, critical edition and cuneiform texts, 2 voll., Oxford, Oxford University Press, 2003.

Opere esegetiche e altre opere

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• Jean Bottéro & Samuel Noah Kramer, mwalaUomini e dei della Mesopotamia, Torino, Einaudi, 1992.
• Giorgio R. Castellino, mwaliTesti sumerici e accadici, Torino, Utet, 1977.
• Giacomo Camuri, mwalqGilgamesh, in mwaluEnciclopedia filosofica, vol.5. Milano, Bompiani, 2005.
• Giuseppe Furlani, mwalcMiti babilonesi e assiri, Firenze, Sansoni, 1958.
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• Harald Haarmann, mwameModelli di civiltà a confronto nel mondo antico: la diversità funzionale negli antichi sistemi di scrittura, in mwamiOrigini della scrittura (a cura di Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti), Milano, Bruno Mondadori, 2002.
• mwamq(EN) Thorkild Jacobsen, mwamuThe Sumerian King List, University of Chicago Oriental Institute, mwamyAssyriological Studies 11, University of Chicago Press, 1939.
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• Giovanni Pettinato, mwamoI Sumeri, Milano, Bompiani, 2007.
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Traduzioni inglesi online

• Traslitterazione e traduzione accessibile in:mwankThe Electronic Text Corpus of Sumerian Literature.

• mwanwGilgamesh and Humbaba, versione A (L'avventura nella foresta dei cedri).
• mwan4Gilgamesh and Humbaba, versione B
• mwaoaGilgamesh and the Bull of Heaven, su www-etcsl.orient.ox.ac.uk. URL consultato il 14 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2002).
• mwaoiGilgamesh and Aga, su www-etcsl.orient.ox.ac.uk. URL consultato il 14 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 5 maggio 2008).
• mwaoqGilgamesh, Enkidu and the nether world, su www-etcsl.orient.ox.ac.uk. URL consultato il 14 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2002).
• mwaoyThe death of Gilgamesh, su www-etcsl.orient.ox.ac.uk. URL consultato il 14 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2006).

• mwaogThe Epic of Gilgamesh, Complete Academic Translation by R. Campbell Thompson.
• mwaosThe Epic of Gilgamesh by Kovacs, M.G.
• mwao0He Who Saw Everything: Verse Translation of the Epic of Gilgamesh by Temple, R.K.G.,

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itGilgamesh, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Gilgamesh, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Gilgameš, su Comic Vine, Fandom.
• mwapwIl poema di Gilgamesh (PDF), su marin.unisal.it, traduzione di Ponzato (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2014).